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Cos’è la fascia

La fascia è una guaina, un lenzuolo di tessuto connettivo che si distende sotto la pelle lungo tutto il corpo. Si compenetra e circonda muscoli, organi, vasi, fibre nervose, in generale tutte le strutture corporee. Serve per contenere, separare, collegare, dotando il corpo di una struttura funzionale che consente a tutti i sistemi del corpo di operare in modo integrato. Ha determinate caratteristiche in base alla sede e alla funzione che deve svolgere: trasmettere forze da un segmento all’altro, permettere lo scivolamento tra un tessuto e l’altro, coordinare varie strutture nello svolgimento di una determinata funzione. Nel complesso ne risulta un sistema di linee nel quale ogni struttura è collegata ad altre, vicine o lontane, e dove una restrizione in un segmento può perciò causare un effetto in un altro.

Cos’è la Manipolazione Fasciale

La Manipolazione Fasciale è un metodo che insegna a spostare lo sguardo, lungo queste linee, dall’effetto, il sintomo, alla causa che lo scatena; ad andare a cercare, laddove il corpo è irrigidito, i punti più densificati e, trattandoli, a riportare l’organismo al suo equilibrio fisiologico.

Com’è impostato il trattamento

L’approccio terapeutico di Manipolazione Fasciale riconosce la presenza di particolari punti capaci di provocare, alleviare e risolvere, se trattati, i sintomi dolorosi; definiti come Centri di Coordinazione, questi punti sono il cuore del trattamento fasciaterapico in quanto sede primaria della tensione che genera il sintomo doloroso.
Le sedute hanno generalmente una cadenza settimanale e si svolgono secondo i seguenti passaggi:
Raccolta dati  ascolto attivo del paziente, della sua storia clinica e delle patologie tutt’ora in atto; andamento del sintomo doloroso durante il trattamento ed evoluzione della sintomatologia da una seduta all’altra;
Ipotesi di piano di lavoro – partendo da obiettivi chiari il fasciaterapeuta decide il percorso da seguire e i punti su cui concentrarsi;
Verifica motoria – test clinici intesi a individuare gli eventuali deficit muscolari, alterazioni del movimento;
Verifica palpatoria – volta a individuare e circoscrivere rugosità, aderenze o dolenzie;
Trattamento – la manipolazione dei punti più rugosi, dolenti, densificati, viene effettuata con i polpastrelli, le nocche o il gomito;
In una situazione di ipersensibilità, la manipolazione sarà inizialmente dolorosa per poi risultare meno pungente nel corso del trattamento e alleviante alla fine.
Subito dopo la seduta il dolore diminuisce notevolmente e risultano invece maggiori l’escursione articolare e la forza muscolare. Dopo alcuni minuti comincia la fase reattiva infiammatoria che permette alla fascia e alle fibre collagene il corretto rimodellamento; questa fase, necessaria al raggiungimento dell’equilibrio fisiologico, può durare fino a 48 ore.
Il numero di sedute necessarie dipende dal tipo di disturbo.

Su cosa può agire la Manipolazione Fasciale

Disturbi molto diversi possono trovare sollievo o soluzione nella Manipolazione Fasciale: disfunzioni dell’apparato locomotore (come cefalee, dolori intercostali, lombosciatalgie, gonalgie, tunnel carpale, tendiniti e distorsioni); ma anche disfunzioni degli organi interni (come la sensazione del nodo in gola, la difficoltà a deglutire, il senso di oppressione toracica, tachicardia, asma da sforzo, gastriti e esofagiti, stitichezza, gonfiore addominale, dismenorrea, disturbi circolatori, edemi, dermatiti e altri.